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Mostra “Canova – La bellezza e la memoria” a Firenze

La Fondazione Giordano sostiene la mostra “Canova – La bellezza e la memoria” a Firenze


3 luglio – 21 ottobre


Casa Buonarroti


Via Ghibellina, 70


www.casabuonarroti. it


www.associazionemetamorfosi.com


La mostra porta a Firenze, dopo lunghissimi silenzi, Antonio Canova, grande protagonista dell’arte neoclassica e si compone esclusivamente di opere provenienti dal Museo Civico di Bassano del Grappa. Questa istituzione conserva dieci albums e otto taccuini di disegni di Canova: un patrimonio ineguagliabile per conoscere le fasi progettuali dell’artista, che regala però anche una rara, emozionante potenza visiva. La scelta operata per la mostra fiorentina, oltre ai circa quaranta disegni selezionati, affronta il momento dell’ideazione anche attraverso splendidi monocromi a tempera, bozzetti e modelli, la cui caratteristica personale e segreta è indice di una modernità esistenziale e di prassi esecutiva che sorprende e meraviglia. Il visitatore seguirà due percorsi, legati ai due concetti evidenziati nel titolo, la bellezza e la memoria: due cardini del pensiero filosofico e letterario e della creatività artistica tra preromanticismo e purismo. Il primo momento trova la sua incarnazione nella figura femminile, che Canova traduce nella Venere Italica, progettata e realizzata per la Tribuna degli Uffizi tra il 1804 e il 1812, di cui si potrà ammirare in mostra uno straordinario gesso. Il risultato è la traduzione reale della scultura classica in una immagine “di vera carne” e, in contrapposizione, la creazione di un bello ideale legato alla figura femminile. Il secondo momento presenta la progettazione del monumento funerario visto, secondo la lettura di Alfieri e di Foscolo, come momento della pietas individuale e poi sentimento collettivo. Si ripercorre in mostra la progettazione e realizzazione, tra 1806 e 1810, della bella e suggestivaTomba di Vittorio Alfieri, tuttora visibile nella Basilica di Santa Croce, evidenziando l’intento di Canova di perpetuare il ricordo del singolo personaggio in memoria della Nazione in un afflato romantico che anticipa una nuova stagione dell’arte e della cultura.