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seed design action for the future

Seed.
Design action for the future.

Seed Design Actions for the Future, è un programma culturale di ampio respiro promosso da Fondazione Guglielmo Giordano in partnership con l’Istituto Nazionale di Architettura e numerosi altri soggetti di rilievo nazionale e internazionale del mondo dell’architettura, del design dell’urbanistica, dell’Università e della ricerca.

Nomen omen. SEED (seme) si propone di tracciare un nuovo sentiero, a rimarcare con chiarezza che una profonda linea di frattura si è aperta tra un prima e un dopo. L’umanità, già segnata dai cambiamenti climatici, non ancora uscita da un’inaspettata pandemia, si trova improvvisamente esposta a scenari di guerra che mutano il concetto stesso di sostenibilità, molto più rapidamente delle nostre stesse capacità di elaborazione. SEED intende raccogliere il lascito, bruscamente interrotto, di una visione del mondo che nella sfida ambientale riconosceva anche l’invito alla pace e al dialogo. Allo stesso tempo invita ciascuno a piantare un seme per riaccendere la luce sul futuro. Ma verso quale futuro e quale tipo di sostenibilità saranno rivolti i riflettori di SEED? Ambientale, sociale ed economica, certamente. Ma prima di ogni altra cosa Umana.


Seed 360. Teatro dell'Opera di Oslo
Seed 360. Isola delle Chiatte - Genova
Seed 360. Punta Helbronner skyway - Monte bianco
Seed 360. Teatro dell'Opera di Oslo
Seed 360. Isola delle Chiatte - Genova

“Seed intende raccogliere il lascito, bruscamente interrotto, di una visione del mondo che nella sfida ambientale riconosceva anche l’invito alla cooperazione internazionale”.

Dopo le due edizioni di Festarch, Festival Internazionale di architettura organizzato da RCS Mediagroup e diretto da Stefano Boeri (2011, 2012) e la più recente esperienza di Green Table, primo forum internazionale su architettura e design sostenibili tenutosi a Perugia dal 20 al 23 ottobre del 2021, l’Umbria torna ad essere un luogo centrale del dibattito sui principali fenomeni che caratterizzano la crescita e lo sviluppo delle nostre città e territori alle diverse scale: personaggi di spicco del mondo della progettazione, dell’economia, della cultura, dell’arte, della liturgia e della scienza, si incontreranno e confronteranno per condividere esperienze, fornire dati, attivare confronti e infine proporre azioni concrete per un futuro più verde e responsabile. Con la consapevolezza che per generare un impatto positivo sul territorio sia necessario creare sinergie e abilitare le risorse locali, SEED allarga la propria rete di relazioni e coinvolge la Fondazione Umbra per l’Architettura e la città di Assisi nella definizione di una manifestazione di carattere internazionale prevista dal 24 al 30 aprile 2023.


Dal 24 al 30 aprile del 2023, seguendo il tradizionale cammino della fraternità, Seed si svolgerà in maniera itinerante tra Perugia e Assisi, proponendo numerose iniziative rivolte ad un pubblico vasto ed eterogeneo, con l’intento di gettare un seme da cui far germogliare una visione del mondo tesa a far convergere le forze politiche, intellettuali e sociali intorno al comune obiettivo della pace e della tutela dell’ambiente. Cinque le aree tematiche che verranno indagate:

• Design
• Architettura
• Urbanistica
• Territorio
• Planet Life

I protagonisti di Seed affronteranno questioni di stringente attualità quali: la rigenerazione dello spazio urbano e rurale; la revisione degli spazi abitativi, di lavoro e di culto; il futuro di centri minori e aree interne; la conservazione del patrimonio di agro biodiversità del pianeta; la ricostruzione del patrimonio artistico, architettonico e ambientale in seguito a guerre e catastrofi e la sua valorizzazione; la transizione ambientale come sollecitazione per gli imprenditori e opportunità di sviluppo per i territori; la mobilità sostenibile; la lotta ai cambiamenti climatici; il design dei servizi e la relazione tra progettazione e benessere; il rapporto tra le scienze e le discipline dell’urbanistica e della architettura, in modo particolare applicate alla ricerca di materiali green, ai processi produttivi per contenere i consumi energetici, alle metodologie e tecniche costruttive digitali; le nuove sfide delle città e i modelli di sviluppo verso cui i continenti stanno tendendo; l’economia civile e la finanza sociale nella definizione di un futuro più equo. Ad Assisi una sezione dedicata (“SpazioSacro”) porrà al centro della discussione pubblica il tema del Sacro in architettura, inteso nella sua accezione policonfessionale e poli-tipologica, e come dimensione che oggi può ambire a costruire uno spazio di dialogo tra le più varie popolazioni.