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“Il Bambin Gesù delle mani ospite d’onore a Madrid”

IL “BAMBIN GESU’ DELLE MANI” DEL PINTURICCHIO OSPITE D’ONORE ALL’AMBASCIATA ITALIANA A MADRID


Dal 2004, attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi in tutto il mondo, la Fondazione Guglielmo Giordano promuove la conoscenza del dipinto “Bambin Gesù delle Mani” del Pinturicchio, proveniente da un affresco delle stanze vaticane ora scomparso.


La parte più preziosa dell’intera composizione – il Bambino Gesù Benedicente – rientrata in Umbria dopo oltre cinque secoli, è stata acquisita dal gruppo Margaritelli e affidata alla Fondazione Guglielmo Giordano affinché ne curi lo studio e la divulgazione.


In occasione delle prossime celebrazioni del 2 giugno, festa della Repubblica, in un programma di scambi culturali promosso dal Comune di Perugia – grazie al personale  supporto espresso dal sindaco Wladimiro Boccali e Assessore alla Cultura Andrea Cernicchi –  e Ambasciata Italiana a Madrid, l’opera del maestro Umbro sarà protagonista di questo prestigioso evento.


Avrà luogo proprio all’interno dell’affascinate sede dell’Ambasciata Italiana la prima esposizione pubblica in Spagna del “Bambin Gesù delle Mani”, indiscutibile capolavoro del Pinturicchio, ritrovato dopo 500 anni di oblio, è sicuro motivo di orgoglio, oltre che rappresentare un’occasione unica per poter ammirare un gioiello della nostra pittura rinascimentale condannato alla scomparsa dalla storia, ma che le trame imprevedibili del destino hanno invece fatto giungere a noi, intatto nel suo splendore.


Se volessimo osservare le vicende di cui fu testimone sul palcoscenico della Storia l’affresco vaticano del Pinturicchio raffigurante la Madonna con il Bambino e Papa Alessandro VI Borgia orante, ci troveremmo vorticosamente trasportati in piena epoca rinascimentale – precisamente negli anni immediatamente successivi al fatidico 1492 – e circondati da personaggi di indiscutibile fascino.

Tra questi spiccherebbero alcune grandi figure e precisamente Alessandro VI Borgia, uno dei più discussi pontefici dell’intero percorso della Chiesa ed ulteriore elemento di congiunzione tra i due paesi Italia e Spagna; Giulia Farnese, emblema della bellezza rinascimentale, Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, artefice dell’opera in questione e pittore attivo alla Corte vaticana sotto ben cinque papi.


“Il Bambin Gesù delle Mani” rappresenta, quindi, una testimonianza di grandissima importanza storica e artistica, non soltanto per l’alta maestria con cui è stata dipinta, ma anche per la sua storia travagliata e per le sue caratteristiche uniche.